Tutte le lodi appartengono ad Allah l’Altissimo, Colui Che ha detto (nella traduzione del significato):
PROVE AFFLIZIONI e CALAMITA
“Sicuramente vi metteremo alla prova con terrore, fame e diminuzione dei beni, delle persone e dei raccolti. Ebbene, da’ la buona novella a coloro che perseverano, coloro che quando li coglie una disgrazia dicono: “Siamo di Allāh e a Lui ritorniamo”. Quelli saranno benedetti dal loro Signore e saranno ben guidati.”
[Corano, Sura Al-Baqarah, 2:155-157]
Possano la pace e le benedizioni di Allah essere sul Suo Messaggero Muhammad (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam), colui che fu messo alla prova e testato in vari modi e che ebbe pazienza e perseverò. E possano la pace e le benedizioni di Allah l’Altissimo essere sulla sua famiglia, i nobili Compagni che pure furono testati e messi alla prova, così come sui pii predecessori e coloro che li seguono in rettitudine fino al Giorno della Resurrezione.
LA NATURA DELLE PROVE E AFFLIZIONI
È chiaro che questa vita è colma di calamità, prove e afflizioni e che ogni credente ne sarà afflitto. Tali afflizioni possono colpirci nell’intimo, talvolta nuocerci materialmente e talaltra ledere i nostri cari. Queste afflizioni e calamità preordinate, da Colui Che è il Saggio, toccheranno il credente in vari modi e maniere; se il credente non ha la visione corretta riguardo la questione dell’essere messo alla prova, allora potrebbe errare seriamente, specialmente quando alcune calamità apportano dolore.
Molte persone sono negligenti riguardo la saggezza celata dietro le prove e le afflizioni; non comprendono che Allāh non ci mette alla prova a scopo punitivo, piuttosto è una forma di misericordia. Il credente dovrebbe guardare alla questione delle ibtila’ (prove e afflizioni) attraverso le evidenze testuali nel Corano e nell’autentica Sunnah del Profeta (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam), così da poter essere ben saldo su queste questioni.
Sì, la vita è prova e afflizione; siamo messi alla prova ogni giorno in questa vita. Le nostre ricchezze sono una prova; il coniuge è una prova; i figli sono prove; povertà e ricchezza sono prove, come pure la salute e la malattia sono prove. Noi siamo messi alla prova in tutto ciò che possediamo e in ciò in cui ci imbattiamo in questa vita finché incontreremo Allah l’Altissimo.
Allah ha detto (nella traduzione del significato):
“Ogni anima gusterà la morte. Vi sottoporremo alla tentazione con il male e con il bene, e poi a Noi sarete ricondotti. “
[Corano, Sura Al-Anbiya’, 21:35]
In aggiunta, Allah ha affermato (nella traduzione del significato):
“Gli uomini credono che li si lascerà dire: “Noi crediamo”, senza metterli alla prova? Già mettemmo alla prova coloro che li precedettero. Allāh conosce perfettamente coloro che dicono la verità e conosce perfettamente i bugiardi. “
[Corano, Sura Al-‘Ankabut, 29:2-3]
Chi gode di buona salute è messo alla prova, come anche chi è malato. Colui che è sano può non saperlo finché non subisca un’afflizione, e l’ammalato può non percepire di essere stato messo alla prova finché non sia guarito. Nessuno si salva dalle afflizioni per il proprio stato o prestigio; tali cose non ci salvaguardano dalle prove, come dimostrato dall’hadith hasan (buono) in cui il Profeta (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam) disse:
“Le persone che ricevono le afflizioni più dure sono i Profeti, poi quelli più simili a loro e poi quelli più simili a loro”.
[Riportato da At-Tirmidhi, hadith no. 2400 e da Ibn Mājah, ḥadīth no. 4023; At-Tirmidhī disse ‘ḥasan-ṣaḥīḥ’; autenticato da Ibn Al-Qayyīm (Tareequl Hijratayen, p.226), Aḥmad Shākir (Musnad Aḥmad 3/52), e Al-Albānī (vedi Silsilah Aṣ-Ṣaḥīḥah, p.19).]
Tra di noi, non vi è nessuno che abbia la capacità di respingere le prove, ma vi sono coloro che sono messi alla prova e riescono a superarla attraverso la corretta fede in Allah, perseverando pazientemente e anticipando la ricompensa di Allah. Inoltre, tra di noi vi sono coloro che sono messi alla prova, ma falliscono per fede debole e opposizione al volere di Allah; ci rifugiamo in Allah da ciò. Al-Fuzayl Ibn ‘Iyaz (che Allah abbia misericordia di lui) disse:
“Fintanto che le persone sono in stato di benessere, una volta messe alla prova, torneranno alla loro realtà. Il credente ritornerà alla sua fede, e l’ipocrita alla sua ipocrisia”.
Allah ha preordinato ogni cosa per noi, inclusi i nostri mezzi di sostentamento e la durata della nostra vita. Egli ha detto (nella traduzione del significato):
“Siamo Noi che distribuiamo tra loro la sussistenza in questa vita.”
[Corano, Sura Az-Zukhruf, 43:32]
Nutrimento e mezzi di sostentamento sono preordinati in una certa misura; la malattia è preordinata, il proprio benessere è preordinato; ogni cosa in questa vita è preordinata. La persona dovrebbe accettare ciò che Allāh gli ha preordinato e non dovrebbe odiare, o dispiacersi, o mostrare disagio verso queste predeterminazioni.
Visto che questa è la natura della questione, la persona dovrebbe sottomettersi interamente ad Allāh e sapere che qualunque cosa destinata a succedergli, le accadrà e qualunque cosa che non le sia destinata, non le accadrà.
È come se colui che preferisce che questa vita sia monotona, voglia che la predestinazione di Allah sia concordante con i suoi desideri, ma questa è un’illusione. A prescindere dalla predestinazione o dalla prova, è sempre un bene per il credente, a patto che renda grazie ad Allah per i suoi favori e che eserciti la pazienza, come nell’hadith autentico del Profeta (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam):
“Sorprendente è la questione del credente: i suoi affari per lui son tutti buoni, e ciò non è valido per nessuno tranne il credente; se gli succede qualcosa di buono e rende grazie, allora ciò è buono per lui. E se gli capita una calamità o un’avversità, allora egli è paziente e ciò è buono per lui”.
[Riportato da Muslim, ḥadīth no. 2999]
Allah, l’Altissimo, ha affermato (nella traduzione del significato):
“Può darsi che abbiate avversione per qualcosa in cui Allah ha riposto un grande bene.”
[Corano, Sura An-Nisa’, 4:19]
Inoltre, Allah ha detto (nella traduzione del significato):
“Ebbene, è possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa, che invece vi è nociva. Allāh sa e voi non sapete.”
[Corano, Sura Al-Baqarah, 2:216]
Ognuno di noi dovrebbe sapere che Colui Che ci mette alla prova è anche Colui Che ci conferisce favori. Inoltre, dovremmo sapere che non tutto ciò che ci dispiace ci sia avverso in realtà e che, non tutto ciò che desideriamo, ci sia realmente di beneficio; Allah sa e voi non sapete.
Alcuni dei Salaf (che Allah abbia misercordia di loro) dicevano che se si è afflitti da una calamità, e si è pazienti, allora la propria calamità è una; invece, se si è impazienti, allora la propria calamità è doppia, a causa della perdita della ricompensa così come dell‘amato, l’Aldilà (cioè il Paradiso).
Questo detto era in riferimento a ciò che Allah ha menzionato in Sura Al-Hajj (nella traduzione del significato):
“Fra gli uomini, c’è chi adora Allāh tentennando. Se gli giunge il bene, si acquieta; se gli giunge una prova fa voltafaccia e perde in questa vita e nell’altra. Questa è una perdita evidente.”
[Corano, Sura Al-Hajj, 22:11]
RICOMPENSE CONNESSE CON PROVE E AFFLIZIONI
Certamente l’essere messo alla prova è uno stato momentaneo, che cancellerà i peccati. I peccati saranno rimossi come le foglie dell’albero che cadono giù, come negli aḥādīth di Abū Sa‘īd Al-Khudrī e Abū Hurayrah (che Allāh sia compiaciuto di loro) dal Profeta (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam) che disse:
“Nessuna stanchezza, né malattia, né dolore, né tristezza, né ferita, né angoscia capita a un Musulmano, fosse anche la puntura che riceve da una spina, senza che Allāh espii alcuni dei suoi peccati per questo”. [Riportati da Al-Bukhārī, ḥadīth no. 5641 e 5642 rispettivamente]
Sempre Abū Hurayrah (che Allāh sia compiaciuto di lui) narrò che il Messaggero (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam) disse:
“Se Allāh vuol far del bene a qualcuno, lo affligge con afflizioni”.
[Riportato dal Al-Bukhārī, ḥadīth no. 5645]
In aggiunta, ‘Abdullāh Ibn ‘Umar narrò:
“Ho visitato il Profeta quando stava poco bene, e soffriva di febbre alta. Dissi: «Hai la febbre alta. È perché avrai una doppia ricompensa per essa?» Egli disse: «Sì, poiché nessun Musulmano è afflitto da un male senza che Allāh rimuova i suoi peccati, come le foglie dell’albero che cadono giù»”.
[Riportato da Al-Bukhārī, ḥadīth no. 5647]
La ricompensa è affermata in relazione a ogni tipo di male o ferita, tangibile o intangibile, se il credente persevera con pazienza e anticipa la ricompensa. È stato riportato da Anas Ibn Mālik che sentì il Profeta (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam) dire:
“Allāh ha detto: «Se privo il mio schiavo dei suoi più adorati (cioè i suoi occhi) ed egli rimane paziente, lo farò entrare in Paradiso come risarcimento (per la loro perdita)»”.
[Riportato da Al-Bukhārī, ḥadīth no. 5653]
Prove e afflizioni rimuovono i peccati dei credenti tra i figli di Adamo, e tutti i figli di Adamo commettono peccati. Le prove e le afflizioni possono anche elevare la persona a un grado più alto in Paradiso. È riportato che il Profeta (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam) disse:
“Allāh dice ai Suoi angeli quando prendono l’anima del bambino di una persona: «Avete preso il frutto del suo cuore». Essi (gli angeli) dicono: «Sì». Così Allāh dice: «Cosa ha detto il Mio servo (a riguardo)?» Essi dicono: «Ti ha lodato e ha fatto istirjā’ (cioè ha detto: Innā lillāhi wa innā ilayhi rāji‘ūn – In verità ad Allāh apparteniamo e a Lui torneremo)». Così Allāh dice: «Costruite per il Mio servo una casa in Paradiso e chiamatela la casa della lode»”.
[Riportato da Imām Aḥmad nel suo Musnad e classificato ḥasan (buono) da Shaykh Al-Albānī].
Inoltre, il Profeta (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam) disse nell’ḥadīth autentico:
“Nessun Musulmano è ferito con una spina o qualcosa di più grande, senza che Allāh lo elevi di grado o espii i suoi peccati per questo”. [Riportato da Muslim, ḥadīth no. 6238]
Il grado del credente sarà elevato finché raggiungerà il suo grado finale in Paradiso; ciò sarà dovuto alla sua pazienza e, cosa più importante, al favore di Allāh. Allāh, l’Altissimo, ha detto (nella traduzione del significato):
“Coloro che sono perseveranti riceveranno la loro incalcolabile ricompensa. “
(Corano, Sura Az-Zumar, 39:10)
Calamità, afflizioni, e prove sono segni dell’amore di Allāh per il credente. Infatti, esse sono come una cura; sebbene possa sembrare amaro, noi le accettiamo perché provengono da Colui Che amiamo, e ad Allāh appartiene l’esempio migliore. Il Profeta (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam) disse:
“La più grande ricompensa giunge con la più grande afflizione. Quando Allāh ama una persona, la mette alla prova. Chiunque accetti ciò vince il Suo piacere, ma chiunque è scontento di ciò guadagna la Sua ira”.
[Riportato da At-Tirmidhī (2396) e Ibn Mājah (4031). Shaykh Al-Albānī l’ha classificato ḥasan (buono)]
Imām Ibn Al-Qayyīm (che Allāh abbia misercordia di lui) disse:
“Le ibtilā’ (prove e afflizioni) del credente sono come medicina per lui. Esse gli sradicano le malattie che, se rimanessero, lo distruggerebbero o diminuirebbero la sua ricompensa e il suo livello. Le prove e le afflizioni gli sradicano tali mali e lo preparano per la perfetta ricompensa e l’elevazione di grado”.
[Ighaathatul Lahfan, p. 286]
Certamente, l’afflizione dovuta a prove e afflizioni è cosa migliore per il credente rispetto alla punizione nell’Aldilà, e in ciò c’è un’elevazione del suo grado e l’espiazione per i suoi peccati. Perciò, è meglio per lui. Il Profeta (ṣallAllāhu ‘alayhi wa sallam) disse:
“Quando Allāh vuole il bene per il suo schiavo, affretta la sua punizione in questa vita, e quando Allāh vuole il male per il suo servo, trattiene la punizione per i suoi peccati finché giunge con tutti i suoi peccati al Giorno della Resurrezione”.
[Riportato da At-Tirmidhī (2396) e Shaykh Al-Albānī l’ha classificato come ṣaḥīḥ (autentico) in Ṣaḥīḥ At-Tirmidhī]
I sapienti hanno chiarito che in questo ḥadīth si fa riferimento agli ipocriti; Allāh gli nega la punizione in questa vita in modo da rinviarli per il rendiconto completo nel Giorno della Resurrezione.
“Prove Afflizioni e Calamità”
Del Dr. Saleh As-Saleh
Titolo originale dell‘opera: “Testing, Afflictions and Calamities”. Fonte: www.understand–islam.net.
Traduzione italiana a cura di Francesca Guerra, revisione a cura di Abu khadija al Jazeeri e Um ‘Abder-Rahman, controllo linguistico a cura di Umm Yaḥya ‘Aisha e controllo ortografico a cura di Cinzia Amatullah e Federica
We use cookies to improve your experience on our site. By using our site, you consent to cookies.
This website uses cookies
Websites store cookies to enhance functionality and personalise your experience. You can manage your preferences, but blocking some cookies may impact site performance and services.
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
Name
Description
Duration
Cookie Preferences
This cookie is used to store the user's cookie consent preferences.
30 days
These cookies are needed for adding comments on this website.
Name
Description
Duration
comment_author
Used to track the user across multiple sessions.
Session
comment_author_email
Used to track the user across multiple sessions.
Session
comment_author_url
Used to track the user across multiple sessions.
Session
Google Tag Manager simplifies the management of marketing tags on your website without code changes.
Name
Description
Duration
cookiePreferences
Registers cookie preferences of a user
2 years
td
Registers statistical data on users' behaviour on the website. Used for internal analytics by the website operator.
session
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics is a powerful tool that tracks and analyzes website traffic for informed marketing decisions.
Contains information related to marketing campaigns of the user. These are shared with Google AdWords / Google Ads when the Google Ads and Google Analytics accounts are linked together.
90 days
__utma
ID used to identify users and sessions
2 years after last activity
__utmt
Used to monitor number of Google Analytics server requests
10 minutes
__utmb
Used to distinguish new sessions and visits. This cookie is set when the GA.js javascript library is loaded and there is no existing __utmb cookie. The cookie is updated every time data is sent to the Google Analytics server.
30 minutes after last activity
__utmc
Used only with old Urchin versions of Google Analytics and not with GA.js. Was used to distinguish between new sessions and visits at the end of a session.
End of session (browser)
__utmz
Contains information about the traffic source or campaign that directed user to the website. The cookie is set when the GA.js javascript is loaded and updated when data is sent to the Google Anaytics server
6 months after last activity
__utmv
Contains custom information set by the web developer via the _setCustomVar method in Google Analytics. This cookie is updated every time new data is sent to the Google Analytics server.
2 years after last activity
__utmx
Used to determine whether a user is included in an A / B or Multivariate test.
18 months
_ga
ID used to identify users
2 years
_gali
Used by Google Analytics to determine which links on a page are being clicked
30 seconds
_ga_
ID used to identify users
2 years
_gid
ID used to identify users for 24 hours after last activity
24 hours
_gat
Used to monitor number of Google Analytics server requests when using Google Tag Manager
1 minute
Clarity is a web analytics service that tracks and reports website traffic.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.