Mariti che abbandonano le loro mogli e i loro figli.

Mariti che abbandonano le loro mogli e i loro figli.
Caratteristiche della setta vittoriosa Ahlus Sunnah wal Jamaah
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❝ I mariti che abbandonano le loro mogli e i loro figli.

 BismiLLâhi ar-Raḥmâni ar-Raḥîmi

 Domanda:

Qual è il giudizio riguardo ai mariti che abbandonano le loro mogli e i loro figli, lasciandoli senza finanziamenti e senza sostegno?

Sapendo che questa situazione potrebbe durare diversi anni.

E qual è il giudizio riguardo ai mariti che lasciano in attesa le loro mogli (né divorziate né sposate) e questo, a volte, dura fino alla morte di uno dei coniugi.

 Risposta:

(Al-Ĥamdu Lillāh Rabbi Al-`Ālamīn)Lode ad Allâh, Signore dei Mondi; e pace e salute su colui (ﷺ) che Allâh (عزّ وجلّ) ha inviato in misericordia per il mondo intero, come sulla sua Famiglia, i suoi Compagni ( رَّضِيَ اللَّهُ عَنْهُمْ) e i suoi Fratelli fino al Giorno della Resurrezione.

Detto questo:

Gli ʿulamāʾ sono d’ accordo che sia obbligatorio ai mariti di provvedere al finanziamento delle loro mogli se esse sono maggiorenni, salvo quelle che disobbediscono loro, conformemente al versetto:

 Allâh تعالى dice:

وَعَلَى الْمَوْلُودِ لَهُ رِزْقُهُنَّ وَكِسْوَتُهُنَّ بِالْمَعْرُوفِ- البقرة 233

Traduzione del significato del versetto:
❝Il padre del bambino ha il dovere di nutrirle e vestirle in base alla consuetudine.❞ (Sūrat Al-Baqarah 2:233).

 Allâh عزّ وجلّ dice:

أَسْكِنُوهُنَّ مِنْ حَيْثُ سَكَنْتُمْ مِنْ وُجْدِكُمْ وَلَا تُضَارُّوهُنَّ لِتُضَيِّقُوا عَلَيْهِنَّ وَإِنْ كُنَّ أُولاَتِ حَمْلٍ فَأَنْفِقُوا عَلَيْهِنَّ حَتَّى يَضَعْنَ حَمْلَهُنَّ – الطلاق : 6

Traduzione del significato del versetto:

❝ Fatele abitare dove voi stessi abitate, secondo i vostri mezzi. Non tormentatele mettendole in ristrettezze. Se sono incinte, provvedete al loro mantenimento fino a che non abbiano partorito. ❞
(Sūrat Et-Talâq 65:6).

 Ed Egli (ﷻ) dice:

لِيُنْفِقْ ذُو سَعَةٍ مِنْ سَعَتِهِ وَمَنْ قُدِرَ عَلَيْهِ رِزْقُهُ فَلْيُنْفِقْ مِمَّا آتَاهُ اللهُ لاَ يُكَلِّفُ اللهُ نَفْسًا إِلاَّ مَا آتَاهَا – الطّلاق : 7

Traduzione del significato del versetto:

❝ L’ agiato spenda dalla sua agiatezza, colui che ha scarse risorse spenda di quello che Allâh gli ha concesso. Allâh non impone a nessuno se non in misura di ciò che Egli ha concesso. Allâh farà seguire il benessere al disagio. ❞
(Sūrat Et-Talâq 65:7).

 Molti ‘aḥādīth sono ugualmente riportati a questo proposito, tra essi, l’ ‘ḥādīth del Profeta, صلى اللهُ عليه وآله وسَلَّم , durante il Pellegrinaggio dell’ Addio:

«Siate benevoli nel riguardo delle donne, perché le prendete come spose attraverso un patto che concludete in Nome di Allâh, e vi permettere di avere dei rapporti con loro nel Nome di Allâh.
Siete in diritto di esigere che esse rifiutino, a coloro che non vi piacciono, l’ autorizzazione di entrare nelle vostre case. Se fanno questo, ammonitele senza brutalità.
Per contro, dovete assicurare loro nutrimento e abbigliamento, nella misura delle vostre capacità. » (1)

 E nell’ ‘ḥadīth riportato attraverso `Âicha( رضي الله عنها ) a proposito di Hind Bint `Outba, alla quale il Profeta (صلى اللهُ عليه وآله وسَلَّم ) disse:

«Prendi quello che è conveniente e che basta a te e ai tuoi figli. » (2)

A questo scopo, affinché il vitalizio sia un diritto della donna, il matrimonio deve essere valido, che la moglie consenta al marito di avere rapporti con lei, che non rifiuti di spostarsi dove lui vuole e che gioisca di lei.

Se una delle condizioni precedenti non viene rispettata, il mantenimento non sarà obbligatorio per il coniuge.

Pertanto, l’uomo deve finanziare la moglie e trattarla con rispetto, altrimenti la lascia libera senza causarle alcun male.

 Allâh عزّ وجلّ dice:

فَإِمْسَاكٌ بِمَعْرُوفٍ أَوْ تَسْرِيحٌ بِإِحْسَانٍ- البقرة : 229

Traduzione del significato del versetto:

❝ … Dopo di che, trattenetele convenientemente o rimandatele con bontà; ❞
(Sūrat Al-Baqarah 2:229).

Inoltre, non sovvenire alle spese, contraddice la ripresa conformemente alla benevolenza, e la donna subisce un danno se non si ottempera ai suoi bisogni.

 Allâh عزّ وجلّ dice:

وَلا تُمْسِكُوهُنَّ ضِرَارًا لِتَعْتَدُوا – البقرة : 231

Traduzione del significato del versetto:

❝Ma non trattenetele con la forza, sarebbe una trasgressione e chi lo facesse mancherebbe contro se stesso. ❞
(Sūrat Al-Baqarah 2:231).

Il Profeta ( صلى اللهُ عليه وآله وسَلَّم ) disse:

« Nessun danno, né a se stessi né ad altri » (3).

Per questa ragione, è permesso alla donna di chiedere a un giudice musulmano di levare il torto e l’ oppressione, visto che suo marito non sovviene ai suoi bisogni, data la sua assenza ingiustificata, che, per conseguenza, le porta pregiudizio.

La moglie potrebbe, ugualmente, chiedere al giudice musulmano di separla da suo marito se non da segni di vita, anche se le lascia di che vivere.

 Questa è l’ opinione di Mâlik e Aḥmed رحمهما الله.

La donna, allora, chiede la separazione a causa del torto che le s’ infligge in ragione dell’ allontanamento di suo marito, non in ragione della sua assenza.

Inoltre, anche se i sapienti hanno delle divergenze sulla durata per la quale si può dire che la moglie subisce un torto, si sente in solitudine e teme di commettere dei divieti, e, benché Mâlik رحمه الله pensi che debba essere stimata in un anno lunare la durata minima per la quale sia permesso alla donna di chiedere la separazione, è (in realtà) di sei mesi la durata massima che la donna potrebbe sopportare senza la presenza del marito.

 Questo è l’ avviso di `Omar Ibn El-Khattâb e di Hafsa رضي الله عنهما.

Ed è anche adottato da Aḥmed رحمه الله.

Ciò detto, lasciare le donne in sospeso, senza dar loro i loro diritti, è contrario al Libro e alla Sunna che ingiungono di essere gentili con le mogli.

Allâh تعالى dice:

وَعَاشِرُوهُنَّ بِالْمَعْرُوفِ – النساء: 19

Traduzione del significato del versetto:

❝ Comportatevi verso di loro convenientemente. ❞
(Sūrat An-Nisā’ 4:19).

Il Profeta ( صلّى اللهُ عليه وآله وسَلَّم ) disse:

« Il migliore tra voi è colui che tratta meglio la sua sposa » (4).

Intrattenere dei buoni rapporti con le mogli, richiede di dare alla donna i suoi diritti, quanto a spese e al godimento, così che altri diritti.

In effetti, trascurare questi diritti, porta a commettere l’ oppressione e la malvagità proibite.

Così, è dovere del giudice togliere il torto e sradicare l’ oppressione, su richiesta della persona lesa.

Il sapere perfetto appartiene ad Allâh عزّ وجلّ, e nostra ultima invocazione è che Allâh Rabbi Al-`Ālamīn, sia Lodato e che la pace e le benedizioni siano sul nostro Profeta Muhammad (ﷺ), come sulla sua Famiglia, i suoi Compagni ( رضي الله عنهما ) e tutti i musulmani fino al Giorno della Resurrezione.

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 (1) Riportato da Muslim, capitol del « Ḥadj » (‘Ḥadīth 3009), da Abû Dâ‘ûd, capitolo dei « Riti » e da Ibn Mājāh, capitolo dei « Riti », attraverso Djâbir رضي الله عنه.
 (2) Riportato da Al- Buḳhārī, capitolo delle « Spese » (‘Ḥadīth 5364), da Muslim, capitolo dei « Giudizi» (‘Ḥadīth 4574), da Abû Dâ‘ûd, capitolo della « Rendita » (‘Ḥadīth 3534), da An-Nassâ’i, capitolo dei « Giudizi» (‘Ḥadīth 5437), da Ibn Mājāh, capitolo dei « Commerci » (‘Ḥadīth 2381) e da Aḥmad (‘Ḥadīth 248454), attraverso `Âicha رضي الله عنها.
 (3) Riportato da Ibn Mājāh, capitolo dei « Giudizi» (‘Ḥadīth 2430) e da Aḥmad (‘Ḥadīth 23462), attraverso `Oubâda Ibn Es-Sâmit رضي الله عنه. Questo ‘ḥadīth è giudicato autentico da scheikh Al-Albânî (رحمه الله) in Irwâ’ El-Ghalîl (‘Ḥadīth 896).
 (4) Riportato da At-Tīrmidhī, capitolo dei « Meriti » (‘Ḥadīth 4269), da Ed-Dârimî (‘Ḥadīth 2315), da Al-Bayhaqi (‘Ḥadīth 16117), attraverso `Âicha رضي الله عنها e da Ibn Mâjâh, capitolo del « Matrimonio » (‘Ḥadīth 2053), attraverso Ibn `Abbâs رضي الله عنهما. Questo ‘ḥadīth è giudicato autentico da scheikh Al-Albânî (رحمه الله) in Ṣaḥīḥ El-Djâmi` (‘Ḥadīth 3314), Es-Silsila Es-Saḥîḥa (‘Ḥadīth 285) e Âdâb Ez-Zifâf (pag. 197).

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  Sheikh Abū Abdil-Mū’iz Mūḥammad ‘Ali Farkūss – {AfidhaḥuAllāh (حفظه الله)}

Algeri, il 26 El-Mūḥarram 1426 H Correspondente a 7 marzo 2005
 Tradotto e pubblicato da ferkous.com
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 Traduzione di Sara Hima
(E Allāh, Subḥānahu wa ta’āla (سبحانه و تعالى) perdoni ogni mio eventuale errore.)

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Mohamed Barakat

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