CIRCA la LICEITA’ o MENO di AUGURARE/FESTEGGIARE il NATALE

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CIRCA la LICEITA’ o MENO di AUGURARE/FESTEGGIARE il NATALE  

1ª Fatwa

Domanda: E’ permesso a un Musulmano unirsi ai Cristiani nelle celebrazioni come il Natale che si tiene alla fine di Dicembre? Alcune persone che vantano conoscenza siedono con i Cristiani nelle loro riunioni di festa e dicono che ciò è permesso. La loro opinione è vera o falsa? Vi è qualche prova legale della legittimità di farlo?

Risposta: Non è permesso unirsi ai Cristiani nelle loro celebrazioni, anche se coloro che vantano conoscenza si uniscono a loro, perché ciò accresce il loro numero ed è una sorta di sostegno ad essi nel peccato e nella trasgressione.

Allah (sia Egli Magnificato) dice:

وَتَعَاوَنُوا عَلَى الْبِرِّ وَالتَّقْوَىٰ وَلََ تَعَاوَنُوا عَلَى الِْْثْمِ وَالْعُدْوَانِ

“Aiutatevi l’un l’altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella trasgressione.”
[Al-Ma’idah, 2]

Che Allah ci conceda il successo! Che la pace e le benedizioni siano sul nostro Profeta Muhammad, la sua Famiglia, e i Compagni!

Al-Lajnah ad-Da’imah lil-Buhuth al-‘Ilmiyyah wal-Ifta’

‘Abdul-‘Aziz ibn ‘Abdullah ibn Baz,
‘Abdul-Razzaq ‘Afifi,
‘Abdullah ibn Ghudayyan,
‘Abdullah ibn Qa’ud

Fatwa n. 8848

2ª Fatwa

Domanda: Qual è la sentenza sui Musulmani che celebrano le feste dei non-Musulmani che Allah non ha autorizzato, come ad esempio la festa della mamma, Sham An-Nasim e il Natale?

Risposta: Tutte queste giornate sono celebrazioni innovate cui non è permesso ai Musulmani parteciparvi o celebrarle. Nell’Islam ci sono solo due ‘Idayn: ‘Id al-Fitr (la Festa della rottura del digiuno) e ‘Id al-Adha’ (la Festa del Sacrificio).

Pertanto, un Musulmano che Allah ha guidato alla verità dovrebbe consigliare e istruire con gentilezza chi celebra tali feste innovate.

Se egli abbandona questa pratica, sarà un bene, altrimenti sarà considerato uno che persiste nella bid’ah (innovazione nell’Islam) allora è un peccatore a causa di tale azione.

Al-Lajnah ad-Dā’imah lil-Buhūth al-‘Ilmiyyah wal-Iftā’

‘Abdul-‘Azīz ibn ‘Abdullāh ibn Bāz,
‘Abdul-Razzāq ‘Afīfi,
‘Abdullah ibn Ghudayyan,
Salīh Al-Fawzān,
‘Abdul-‘Azīz Āl Al-Shaykh,
Bakr Abū Zayd

Fatwa n. 16419

3ª Fatwa

Domanda: E’ permesso ai musulmani prendere parte alle loro festività, come Natale?

Lode ad Allah

Risposta: Non è permesso ai Musulmani unirsi ai kuffar nella loro festività ed esprimere gioia e felicità in queste occasioni, o prendere una giornata di ferie dal lavoro, sia che l’occasione è religiosa o laica, poiché si tratta di un tipo di imitazione dei nemici di Allah, che è proibita, ed è una sorta di cooperazione con loro nella falsità.

È stato provato che il Messaggero di Allah disse:

“Chiunque imita un popolo ne fa parte.”

E Allah dice:

وَتَعَاوَنُوا عَلَى الْبِرِّ وَالتَّقْوَىٰ وَلََ تَعَاوَنُوا عَلَى الِْْثْمِ وَالْعُدْوَانِ

“Aiutatevi l’un l’altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella trasgressione. Temete Allah, Egli è severo nel castigo.”
[Al-Ma’idah, 2]

Vi consigliamo di consultare il libro “Iqtida’ as-Sirat al-Mustaqim” di Shaykh al-Islam Ibn Taymiyyah (che Allah abbia misericordia su di lui), è molto utile su quest’argomento.

E Allah è la fonte della forza. Che Allah benedica il nostro Profeta e la sua Famiglia e i Compagni e conceda loro la pace.

Al-Lajnah ad-Dā’imah lil-Buhūth al-‘Ilmiyyah wal-Iftā’

‘Abdul-‘Aziz ibn ‘Abdullah ibn Baz,
‘Abdul-Razzaq ‘Afifi,
‘Abdullah ibn Ghudayyan,
‘Abdullah ibn Qa’ud

Fatwa n. 2540

4ª Fatwa

Domanda: Un Musulmano può festeggiare il Natale? C’è qualche Alim* che dice che festeggiarlo è haram*? Se si, chi è? C’è qualche fatwa* sul festeggiare il Natale? Il Natale è citato nel Qur’an*?

Risposta: La lode spetta ad Allah il Signore dei Mondi, che le benedizioni e la pace siano sul nostro Profeta Muhammad e su tutta la sua Famiglia e i Compagni.

Un Musulmano dovrebbe essere riconoscente ad Allah per le Sue grandi benedizioni su di lui. Egli è Colui che l’ha guidato sulla Retta Via. Così dovrebbe continuare a supplicare Allah affinché lo renda fermo su questo sentiero, che è il sentiero delle persone benedette, e lo tenga lontano dal sentiero di coloro che meritano la Sua collera e di quelli che si sono sviati.

I kuffar non lesinano sforzi per attirare i Musulmani lontano dalla Retta Via e per troncare il loro rapporto con la vera religione.

Allah dice:

“Tra la gente del Libro (Ebrei e Cristiani), ci sono molti che, per invidia, vorrebbero farvi tornare miscredenti dopo che avete creduto e dopo che anche a loro la verità è apparsa chiaramente! Perdonateli e lasciateli da parte, finché Allah non invii il Suo ordine. In verità Allah è Onnipotente.”
[Al-Baqarah, 109]

Noi Musulmani siamo orgogliosi della nostra religione che ci è stata rivelata da Allah e siamo grati che Egli ci abbia scelto per la Sua religione.

Allah dice:

“Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l’Islam.”
[Al-Ma’idah, 3]

Le celebrazioni dei kuffar, come il Secondo Millennio, il giorno di Natale, eccetera, sono tra le falsità che un Musulmano dovrebbe evitare.

Allah dice:

“Coloro che non testimoniano alcuna falsità e quando passano nei pressi della futilità se ne allontanano con dignità.”
[Al-Furqan, 72].

Molti noti predecessori chiarirono che la “falsità” di cui si parla nel versetto sopracitato significa le feste dei kuffar. Imam Ahmad nel suo libro di ahadith “al-Musnad” e Imam At-Tirmidhi nel suo libro delle “Sunan” riportarono sull’autorità di Anas (radiAllahu‘anhu) che egli disse che il Profeta arrivò a Madinah mentre la gente aveva due giorni in cui si divertiva. Il Profeta chiese: “Che cosa sono questi due giorni?” Dissero: “Eravamo abituati a divertirci (in questi due giorni) durante la Jahiliyyah.” Il Profeta disse: “Allah vi ha dato qualcosa di meglio al loro posto: Yawm ad-Duha (‘Id al-’Adha’) e Yawm al-Fitr (‘Id al-Fitr).”

Una persona venne dal Profeta e disse: “Ho fatto voto di sacrificare un cammello a Buwanah.” Il Profeta domandò: “Là c’era uno degli idoli che la gente adorava?” Dissero: “No.” Egli domandò: “Là erano soliti celebrare qualcuna delle loro feste?” Essi replicarono: “No.” Il Profeta disse: “Allora adempi il tuo voto, perché là non c’è alcun adempimento di voti che comporta disobbedienza ad Allah, o che interessa cose che il figlio di ‘Adam non controlla.”

Senza dubbio celebrare tali feste è di fatto imitare i miscredenti. Il Compagno del Profeta Abdullah Bin Amr bin al-‘As (radiAllahu ‘anhu) disse: “Chi celebra il giorno del Capodanno persiano o il loro carnevale e li imita finché muore, sarà resuscitato con loro nel Giorno del Giudizio.”

Il Profeta disse, come riportato in un solido hadith:
“Chiunque imita un popolo ne fa parte.”
[Imam Ahmade Abu Dawud]

Pertanto, al Musulmano non è permesso celebrare il giorno di Natale e non è nemmeno permesso congratularsi con loro. Un Musulmano non celebra neanche uno degli altri loro giorni di festa. Un Musulmano celebra solo i giorni delle ‘Idayn (feste) Islamiche. Molte volte Allah ha citato nel Qur’an i dettagli della nascita di ‘Isa, ma non ha indicato alcuna celebrazione da fare in quest’occasione. E Allah ne sa di più.

Fatwa Center Islam web – Dr. Abdullah al-Faqih

Fatwa n. 83628

SI DOVREBBE RISPONDERE AI NON-MUSULMANI QUANDO CI AUGURANO UN FELICE ANNO NUOVO IN OCCASIONE DEL NATALE?

Allo Shaykh Ibn ‘Uthaymin (rahimahullah) fu chiesto a proposito della sentenza sul salutare i kuffar in occasione del Natale e sul come dovremmo replicare quando ci salutano in quest’occasione. E’ lecito andare alle feste che essi tengono in tale occasione? Una persona sta peccando se fa senza intenzione una delle cose menzionate o la fa solo per farsi bello, o a causa di timidezza o imbarazzo o per altri motivi? È permesso imitarli in questo?

Egli rispose: Salutare i kuffar in occasione del Natale o di qualcun’altra delle loro feste religiose è haram secondo il consenso dei sapienti, com’è stato dichiarato da Ibn al-Qayyim nel suo libro “Ahkam Ahl ad-Dhimmah”,dove egli dice: “Congratularsi con i kuffar per i riti che appartengono solo a loro è haram per consenso, come congratularsi per le loro feste e digiuni dicendo: ‘Buona festa a voi’ o ‘Che possiate godervi la vostra festa’, e così via. Se colui che dice questo è stato salvato dal kufr, è ugualmente proibito. E’ come congratularsi con qualcuno per il suo prosternarsi alla croce, o anche peggio. E’ un peccato tanto grande quanto il congratularsi con qualcuno per il bere vino, o per l’uccidere qualcuno, o per l’avere rapporti sessuali illeciti e così via. Molti di coloro che non hanno rispetto per la religione cadono in questo errore; non si rendono conto della gravità delle loro azioni. Chiunque si congratula con una persona per la sua disobbedienza o bid’ah o kufr, espone se stesso all’ira e alla collera di Allah.” Fine citazione.

Congratularsi con i kuffar per le loro feste religiose è haram nella misura descritta da Ibn al-Qayyim perché ciò implica che uno accetta o approva i loro riti del kufr, anche se non accetta queste cose per se stesso. Ma il Musulmano non dovrebbe accettare i riti del kufr o congratularsi con chiunque altro per essi, perché Allah non accetta niente di tutto ciò, come Egli dice:

“Se siete miscredenti, (sappiate che) Allah è Colui che basta a Se Stesso, ma non accetta la miscredenza dei Suoi servi. Se invece siete credenti Se ne compiace.”
[Az-Zumar, 7]

الْيَوْمَ أَكْمَلْتُ لَكُمْ دِينَكُمْ وَأَتْمَمْتُ عَلَيْكُمْ نِعْمَتِي وَرَضِيتُ لَكُمْ الِْْسْلََمَ دِينًا

“Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l’Islam.”
[Al-Ma’idah, 3]

Quindi, congratularsi con loro è proibito, che essi siano propri colleghi di lavoro o altro. Se ci salutano in occasione delle loro feste, non dobbiamo rispondere, perché queste non sono le nostre feste, e perché non sono feste accettate da Allah. . Allah dice:

وَمَنْ يَبْتَغِ غَيْرَ الِْْسْلََمِ دِينًا فَلَنْ يُقْبَلَ مِنْهُ وَهُوَ فِي الْْخِرَةِ مِنْ الْخَاسِرِينَ

“Chi vuole una religione diversa dall’Islam, il suo culto non sarà accettato, e nell’altra vita sarà tra i perdenti.”
[‘Ali ‘Imran, 85]

E’ haram per un Musulmano accettare inviti in tali occasioni, perché questo è peggio del congratularsi con loro, poiché ciò implica il prendere parte alle loro celebrazioni. Allo stesso modo, ai Musulmani è proibito imitare i kuffar facendo festa in tali occasioni, o scambiarsi doni, o donare dolci o cibo, o assentarsi dal lavoro, eccetera, perché il Profeta disse: “Chiunque imita un popolo ne fa parte.”

Shaykh al-Islam Ibn Taymiyyah disse nel suo libro“Iqtida’ as-Sirat al-Mustaqim Mukhalifat Ashab al-Jahim”: “Imitarli in qualcuna delle loro feste implica che uno si compiace delle loro false credenze e pratiche, e dà loro la speranza che possano avere l’opportunità di umiliare e sviare i deboli.”

Majmu’ al-Fatawa al-Shaykh Ibn ‘Uthaymin, 3/44

CI VIENE OFFERTO DEL CIBO A NATALE: COSA SI DOVREBBE FARE?

Domanda: Cosa si dovrebbe fare se il vicino ci offre del cibo di Natale il 25 dicembre? Dobbiamo accettarlo o rifiutarlo, anche se il rifiuto può causare incomprensioni con loro?

Lode ad Allah.

Risposta: E’ lecito per un Musulmano accettare regali dai kuffar o far loro dei doni, soprattutto se sono parenti. L’evidenza di ciò è la seguente:

(A) E’ stato narrato che Abu al-Humayd Sa’idi disse: Andammo in una spedizione con il Profeta a Tabuk, e il re di Aelia diede al Profeta una mula bianca e un mantello, e lui lo approvò come il sovrano della sua terra.

[Narrato da al-Bukhari (2990)].

(B) E’ stato narrato che Kathir ibn ‘Abbas ibn ‘Abd al-Muttalib disse: ‘Abbas disse: Ero presente con il Messaggero di Allah il giorno di Hunayn. Abu Sufyan ibn al-Harith ibn ‘Abd al-Muttalib e io stavamo vicini al Messaggero di Allah e non lo lasciavamo. Il Messaggero di Allah era in sella a una mula bianca delle sue, che gli era stata donata da Farwah ibn Nufathah al-Judhami.

[Narrato da Muslim (1775)].

E’ stato dimostrato che anche i Sahabah accettarono doni dai kuffar, con il permesso del Profeta durante la sua vita. La madre di Asma’ bint Abi Bakr – che era un mushrikah – visitò la figlia e il Profeta accordò il permesso ad Asma’ (radiAllahu ‘anha) di mantenere i legami di parentela con lei . Ed è provato che ‘Umar ibnal-Khattab donò un vestito a suo fratello che era un mushrik.
Entrambi gli ahadith sono narrati nei Sahihayn.

Per riassumere: è lecito per un Musulmano fare regali ad un kafir ed accettare regali da lui.

In secondo luogo:

Per quanto riguarda i regali donati nelle loro feste, non è permesso darli o accettarli, perché ciò è venerare le loro feste ed esprimere loro approvazione e aiutarli nel loro kufr.

Shaykh al-Islam Ibn Taymiyah (rahimahullah) disse:

“Se qualcuno dà un regalo ai Musulmani in queste festività e ciò è in contrasto con la sua abitudine in tutti gli altri momenti ad eccezione di questa festività, allora il suo dono non deve essere accettato, soprattutto se il dono è qualcosa che viene utilizzato per imitarli, come per esempio dare candele e simili a Natale, o dare uova, latte e agnelli il Giovedì Santo, che arriva alla fine del loro digiuno (Quaresima). Allo stesso modo, nessun regalo deve essere dato a chiunque dei Musulmani in queste festività a causa della festività stessa, soprattutto se si tratta di qualcosa che viene utilizzato per imitarli, come abbiamo detto sopra. Il Musulmano non deve vendere le cose che i Musulmani potrebbero usare per imitarli in quella festività, come ad esempio cibo, abbigliamento e simili, perché li sta aiutando a compiere il male.”

[Iqtida’ as-Sirat al-Mustaqim, pag.227]

Ed egli (rahimahullah) disse anche: “Quanto al Musulmano che gli vende cose che essi usano per le loro feste, come cibo, abbigliamento, erbe e simili, o gli regala delle cose, questo è una sorta di aiuto nel celebrare la loro festa haram. Ciò si basa sul principio che non è lecito vendere uva o succo ai kuffar che possono essere usati per il vino, e non è lecito vender loro le armi con cui essi possono combattere i Musulmani.”

[Iqtida’ as-Sirat al-Mustaqim, pag. 229]

Ibn al-Qayyim (rahimahullah) disse riguardo le feste della Gente del Libro: “Così come non è loro permesso celebrarle apertamente, non è lecito per i Musulmani aiutarli in questo o parteciparvi, secondo il consenso dei sapienti. Ciò è stato detto chiaramente dai Fuqaha’ che seguono i quattro A’imma, nei loro libri.” Poi egli (rahimahullah) citò le parole degli A’imma dei madhahib e degli illustri sapienti.

[Ahkam Ahl ad-Dhimmah, 3/1245-1250]

In terzo luogo:

Non è permesso al Musulmano prendere alla leggera le questioni religiose. Egli deve praticare la sua religione apertamente. Essi praticano la loro religione apertamente e mostrano i suoi simboli durante queste festività; noi dobbiamo anche respingere apertamente i loro doni e rifiutarci di unirci a loro e aiutarli in ciò. Questo è uno degli insegnamenti della nostra religione. Chiediamo ad Allah di aiutarci a comprendere le sentenze della nostra religione e di aiutarci ad agire su di essa e ad aderirvi.

E Allah ne sa di più.

Islam Q&A – Shaykh Muhammad Salih al-Munajjid

Fatwa n. 82860

SUL CELEBRARE IL NATALE CON LE PROPRIE FAMIGLIE CRISTIANE

1ª Fatwa

E’ stato chiesto al nostro Shaykh Muhammad Salih al-Munajjid (hafidhullah): “Voglio diventare Musulmana, ma la mia famiglia si riunisce per festeggiare il Natale, e voglio andare a salutarli. Questo non è con l’intenzione di celebrarlo o unirsi ad esso, ma semplicemente per sfruttare al meglio l’opportunità di stare insieme ai miei parenti. Ciò è permesso?”

La domanda è stata quindi girata allo Shaykh Muhammad ibn Salih al-‘Uthaymin (rahimahullah):

“No, non è permesso. Se Allah la benedice con l’Islam, allora la prima cosa che ella deve fare è prendere le distanze dalla sua precedente religione e dalle sue feste. E Allah ne sa di più.”

Islam Q&A – Shaykh Muhammad Salih al-Munajjid

Fatwa n. 1165

2ª Fatwa

Domanda: Di recente sono diventata Musulmana e strabiliata dal celebrare le vacanze con la mia famiglia. La mia famiglia è Cristiana, ma essi stanno davvero accettando la mia nuova fede. In nessun modo vogliono mettere alcuna pressione su di me. Trovo che per me, specialmente il periodo natalizio, è il più duro. Per me la vacanza è sempre meno una vacanza religiosa e più lo stare con coloro che amo, e penso che per il resto della mia famiglia sia uguale. Al tempo stesso è una celebrazione della nascita di un Profeta. Se questo per me non è un rito ‘cristiano’, qual è il danno nel celebrarlo con la mia famiglia? Mio marito non pensa che sia giusto dire loro “Buon Natale”, anche se prima di essere Musulmana avrei detto ai miei amici Musulmani “Eid Mubarak”. C’è un modo per stare con la mia famiglia nelle vacanze senza essere in conflitto con la mia fede?

Risposta: Ogni lode perfetta spetta ad Allah, il Signore dei mondi. Testimonio che non c’è nessuno degno di adorazione all’infuori di Allah e che Muhammad è il Suo servo e Messaggero. Chiediamo ad Allah di esaltare la sua menzione così come quella della sua Famiglia e di tutti i suoi Compagni.

Prima di tutto, ogni lode perfetta spetta ad Allah che ti ha guidato all’Islam e Gli chiediamo di benedirti con la conoscenza religiosa e di renderti salda su di essa fino alla morte.

Per quanto riguarda la partecipazione alle celebrazioni natalizie con la tua famiglia, questo in realtà è uno dei rituali dei non-Musulmani e non fa parte della religione dell’Islam. Nell’Islam, noi non dobbiamo festeggiare il compleanno di ‘Isa (Gesù, aleyhis-salam) o di qualsiasi altro Profeta. Non ci è nemmeno permesso festeggiare il compleanno del nostro Profeta.

Dal momento che questa celebrazione è tra i loro riti religiosi ed è per essi peculiare, allora al Musulmano è proibito partecipare con loro a tale celebrazione, perché facendo in questo modo si sta confermando e testimoniando la falsità sulla quale essi sono. Infatti Allah ha lodato le persone che non partecipano assieme ai non-Musulmani alle loro celebrazioni, dicendo:

وَالَّذِينَ لََ يشْهَدُونَ الزُّورَ وَإِذَا مَرُّوا بِاللَّغْوِ مَرُّوا كِرَامًا

“Coloro che non testimoniano alcuna falsità e quando passano nei pressi della futilità se ne allontanano con dignità.”
[Al-Furqan, 72]

I commentatori del Qur’an interpretarono la parola “falsità” come indicante le celebrazioni religiose dei non-Musulmani. Inoltre, questo tipo di celebrazioni, oltre ad essere un male in sé, è raro che siano esenti dal bere sostanze intossicanti e dal loro essere servite a tavola, come ad esempio il vino. E’ confermato che il Profeta disse:
“Chi crede in Allah e nell’Ultimo Giorno non si sieda in una tavola dove il vino viene servito.”
[At-Tirmidhi]

La vera celebrazione di ‘Isa (aleyhis-salam) è nell’amarlo e nel seguire il suo cammino nel credo nell’Unicità di Allah, adorando Allah Solo, non associandoGli alcun partner, e seguendo la religione di Muhammad al cui proposito il Vangelo ha dato la lieta novella.

Celebrare il Natale una volta all’anno e poi non credere nella religione di ‘Isa (aleyhis-salam) e non credere nelle religioni di tutti gli altri Profeti successivi, è nei fatti un falso divertimento e non una celebrazione.

Per concludere, ti consigliamo, sorella, di non partecipare con la tua famiglia a questa falsità proibita e di essere orgogliosa della tua vera religione e della fede nell’Unicità di Allah.

Anche se loro si congratulano con noi nelle nostre celebrazioni, che rappresentano la Verità e sono legiferate da Allah, non significa che sia permesso congratularsi con loro per la loro falsità e miscredenza. Queste sono due cose completamente diverse. Verità e menzogna non sono uguali.

Infine, andrebbe notato che ti è permesso visitare la tua famiglia, mantenere i legami di parentela ed essere gentile con loro, come dice Allah:

“Allah non vi proibisce di essere buoni e giusti nei confronti di coloro che non vi hanno combattuto per la vostra religione e che non vi hanno scacciato dalle vostre case, poiché Allah ama coloro che si comportano con equità.”
[Al-Mumtahanah, 8]

Inoltre, dovresti sforzarti di chiamarli all’Islam dal momento che tu potresti essere una ragione per la loro guida e salvezza dal Fuoco dell’Inferno, soprattutto per i tuoi genitori, perché essi hanno maggior diritto che tu sia gentile e rispettosa con loro, e che tu li chiami all’Islam. E Allah ne sa di più.

Fatwa Center Islamweb – Dr. Abdullāh al-Faqih

Fatwa n. 89840

APPENDICE:

L’origine del Natale, la nascita di Gesù. Festa Cristiana che celebra la nascita di Gesù. Il termine inglese Christmas (“messa nel giorno di Cristo”) è di origine piuttosto recente. L’anteriore termine Yule potrebbe derivare dalla jōl tedesca o dall’anglo-Sassone geōl, che si riferivano alla festa del solstizio d’inverno. I termini corrispondenti nelle altre lingue – Navidad in Spagnolo, Natale in italiano, Noël in Francese – tutti probabilmente si riferiscono alla natività. La parola tedesca Weihnachten significa “notte santificata.”

Dall’inizio del ventesimo secolo, il Natale è anche una festa laica familiare, osservata da Cristiani e non Cristiani, priva di elementi Cristiani, e segnata da un sempre più elaborato scambio di doni. In questa celebrazione laica Cristiana, una figura mitica chiamata Babbo Natale gioca il ruolo fondamentale.

Origine e sviluppo

La prima comunità Cristiana distingueva tra l’identificazione della data di nascita di Gesù e la celebrazione liturgica di quell’evento. L’effettiva osservanza del giorno di nascita di Gesù si fece attendere. In particolare, durante i primi due secoli del Cristianesimo ci fu una forte opposizione al riconoscimento dei compleanni dei martiri o, in questo caso, di Gesù.

Numerosi Padri della Chiesa offrirono commenti sarcastici sul costume pagano di celebrare compleanni quando, in realtà, santi e martiri dovrebbero essere onorati nei giorni del loro martirio, i loro veri “compleanni”, dal punto di vista della chiesa.

L’origine precisa dell’assegnazione del 25 dicembre come data della nascita di Gesù non è chiara. Il Nuovo Testamento non fornisce alcun indizio al riguardo. Il 25 dicembre fu identificato come la data della nascita di Gesù da Sesto Giulio Africano nel 221 a.C. e in seguito divenne la data universalmente accettata.

Una diffusa spiegazione dell’origine di questa data è che il 25 dicembre fu la cristianizzazione del dies solis invicti nati (“giorno della nascita del sole invitto”), una festa popolare nell’Impero Romano che celebrava il solstizio d’inverno come un simbolo della rinascita del sole, la fine dell’inverno e l’annuncio della rinascita della primavera e dell’estate. Infatti, dopo che il 25 Dicembre fu ampiamente accettato come la data della nascita di Gesù, gli scrittori cristiani spesso fecero il collegamento tra la rinascita del sole e la nascita del Figlio. (*)

Una delle difficoltà rispetto a questo punto di vista è che esso suggerisce una volontà disinvolta da parte della chiesa Cristiana di appropriarsi di una festa pagana, quando la Chiesa originaria fu talmente intenta nel distinguersi categoricamente dalle credenze e pratiche pagane.

Una seconda prospettiva suggerisce che il 25 dicembre divenne la data della nascita di Gesù da un ragionamento a priori che individuò l’equinozio di primavera come la data della creazione del mondo e il quarto giorno della creazione quando fu creata la luce,c ome il giorno del concepimento di Gesù (vale a dire il 25 Marzo).

Il 25 dicembre, nove mesi più tardi, divenne allora la data della nascita di Gesù. Per molto tempo la celebrazione della nascita di Gesù fu osservata in concomitanza con il suo battesimo, celebrato il 6 gennaio.

Natale cominciò a essere largamente celebrato con una specifica liturgia nel IX secolo a.C. ma non raggiunge l’importanza liturgica del Venerdì Santo o della Pasqua, le altre due principali festività Cristiane. La chiesa Cattolica Romana celebra la prima messa di Natale a mezzanotte, e le chiese Protestanti a Natale tengono sempre più servizi a lume di candela nella tarda serata del 24 dicembre. Uno speciale servizio di “lezioni e canti” intreccia canti Natalizi con letture Bibliche che narrano la storia della salvezza dalla Caduta nel Giardino dell’Eden fino alla venuta di Cristo. Il servizio, inaugurato da E.W. Benson e adottato all’Università di Cambridge, è diventato largamente popolare.

Dall’Encyclopædia Britannica, primario contributo daparte di Hans J. Hillerbrand, Professore di Storia e Religione presso la Duke University di Durham, NordCarolina.

Fonte: eb.com

NOTA DEL TRADUTTORE

*) Ovviamente Dio non ha nessun figlio, e Gesù non è affatto il figlio di Dio, come l’Onnipotente dice nel Suo Libro:

“Dì: «Egli Allah è Unico, Allah è l’Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui».”
[Al-Ikhlas, 1/4]

Selezione di Fatawa dai Sapienti di Ahl as-Sunnah wa-l-Jama’ah
Appendice: Le origini del Natale
Traduzione e adattamento a cura di: Muhammad Nur al Haqq

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