L’adhan (La chiamata alla preghiera)

L’adhan (La chiamata alla preghiera)
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L’adhan
L ‘adhan è stato istituito per chiamare i fedeli alla preghiera. Che sia in una moschea o a cielo aperto quando due fedeli o più vogliono compiere una preghiera obbligatoria, uno di loro dovrebbe fare I’adhan.
Quando viene eseguito l’adhan, è bene che coloro che lo ascoltano rispondano, ripetendo le stesse parole del mu’azzin (la persona incaricata di chiamare alla preghiera) salvo quando dice Hayya ‘ala s-salah e Hayya ‘ala l-falah,* dopo le quali colui che ascolta deve dire:
* La haula wa la quwwata illa bi-Llah.
(Non c’è ne forza ne potere, se non grazie ad Allàh)
Invocazione a seguito della chiamata alla preghiera:
Jabit ibn Abdullah, che Dio sia soddisfatto di lui, ha riferito di aver sentito il messaggero di Dio, dicendo:
“Chiunque, dopo aver sentito la chiamata alla preghiera, pronuncia queste parole:
« Allâhumma rabba hâdhihi d-dahwati t-âmmati, wa s-salâti-l-qâ’imati. Âti Muhammadan al wasîlata wa-l-fadîlata, wa bhath-hu maqâman mahmûdan al-ladhî wahadtahu.»
che significa :
(o Allah, Signore di questa chiamata perfetta e della preghiera che sta per essere celebrata, accorda a Muhammad il mezzo della intercessione (al-Wasilah) e l’eccellenza ed elevalo al nobile rango che Tu gli ha promesso.)
Per lui, la mia intercessione è dovuto per il Giorno della Resurrezione. “
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